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Secchezza oculare: colpa di computer e menopausa

Le lacrime evaporano, gli occhi bruciano, la luce provoca fastidio e si ha sempre la sensazione di avere un “capello nell’occhio”. Sono i sintomi odiosi della secchezza oculare, ovvero quel problema che rende i nostri occhi asciutti e che ci impedisce di avere una giornata lavorativa normale. Sì perchè ormai la maggior parte di noi lavora al computer, o usa il computer per rilassarsi. E questo disturbo si sente eccome.

Se siete donne sopra i 45 anni soprattutto, perchè pare che a influire parecchio, oltre all’uso smodato del PC sia la menopausa. Colpa degli ormoni impazziti, insomma, che riducono lo strato lacrimale e dunque impediscono all’occhio di proteggersi con questo liquido prezioso che perdiamo quando piangiamo o quando ridiamo troppo ma anche quando l’occhio deve essere difeso dai pericoli. Sono le lacrime che raccolgono i corpi estranei e li fanno fluire via, sono le lacrime che permettono di scaricare la tensione dell’occhio. Senza lacrime il problema si pone eccome.
A questo si aggiunga l’uso di lenti a contatto, l’uso e abuso di mezzi elettronici con schermo (come detto), alcuni vizi come il fumo …
Come intervenire? Per prima cosa evitando il fumo e tutti quei vizi che possono stancare l’occhio, incluse le ore piccole e la cattiva abitudine di leggere o chattare di notte! Poi la giusta cura medica, ormonale e oculistica, e un deumidificatore a casa e in ufficio sempre. Aggiungete anche un riposo più lungo dall’onnipresente computer e forse potrete star meglio.